Lucio Lonardo, presidente dell’Asia di Benevento, interviene in merito al dibattito sulle pari opportunità nelle istituzioni a seguito della recente ordinanza del Tar che ha sospeso l’assessore Giovanni D’Aronzo.
‘Sulla scia della sentenza del TAR Campania che ha messo in off side la giunta comunale di Benevento – si legge nella nota – si susseguono iniziative atte ad allargare, a macchia d’olio, la richiesta di presenza di quote rosa anche in altri settori della pubblica amministrazione.
Ritengo – si legge nella nota – che la meritocrazia e le scelte che si fanno attualmente in Italia, in tutti gli ambiti, non essendo un paese islamico, si facciano sulla meritocrazia delle capacità, del consenso elettorale, e comunque tenendo conto di un genoma fatto di tante fattori tranne quello della presenza di cromosomi x o y.
Anche il Presidente del Consiglio Comunale della Regione Campania grida allo scandalo ma non mi sembra che all’atto del suo inserimento nel listino ci sia stata una levata di scudi da parte dei maschietti esclusi e poi non è elegante un cicero o cicera, scegliete voi, pro domo sua!
Piuttosto ci sono problemi più pressanti nell’attualità che ci riguardano come ASIA, problemi che abbiamo posto anche ai Consiglieri Regionali senza ottenere risposta, per cui la presenza o meno femminile nel nostro cda è l’ultimo dei problemi, scusateci ma siamo pragmatici.
E poi, se la vogliamo dire tutta, il rifiuto o l’immondizia si possono coniugare al maschile e femminile, il problema è che sempre monnezza è, e purtroppo spesso allo stesso posto quando non si ha senso civico’.